Recensioni

Testimonianze e commenti sui libri di Mariella Lancia sull’educazione sessuale di bambini e adolescenti

Anche un vecchio deve imparare (Seneca)

APRIRE GLI OCCHI ALL’INVISIBILE

Come riaccendere la spiritualità nei ragazzi

Antonio Angelo Fierro

Medico specialista in Medicina Antroposofica, coordinatore del Corso di Formazione Nazionale in Medicina Antroposofica, scrittore

Finalmente un testo openmind sulla spinosa questione di come presentare il sacro al di fuori degli orpelli dogmatici, in un contesto di conoscenza esplorativa di diversi approcci al rito e ai legami con il mondo spirituale.

Un testo che aiuta le nuove generazioni a respirare nei soffi dello spirito.

Massimo Citro

Medico chirurgo, specialista Psicoterapia, dottore in Lettere Classiche

L’idea di Margaret Mead, che saggiamente Mariella Lancia adora, e di Gregory Bateson, suo terzo marito, di arricchire i loro studi con documenti fotografici fu una indiscutibile innovazione nell’antropologia, paragonabile alla strategia adottata da Mariella di raccontare il misticismo e le religioni attraverso immagini semplici e suggestive.
“Aprire gli occhi all’Invisibile” è un libro non soltanto per ragazzi, ma è anche un prezioso manuale per gli adulti, per soddisfare la loro “fame di trascendenza, di infinito, di significato, di spiritualità”.

Ho molto apprezzato questo volume, a cominciare dal titolo, che evoca il saggio pubblicato anni or sono, insieme a Masaru Emoto, “La Scienza dell’Invisibile”. Vorrei aver avuto fra le mani, da ragazzo, un testo come quello compilato da Mariella, che mi raccontasse gli aspetti più salienti delle diverse religioni: avrei potuto così risparmiarmi lunghi percorsi di ricerca attraverso le complesse e diverse vie della spiritualità. Ma l’esistenza è soprattutto ricerca.
Scrive Mariella: “chiamo spiritualità il dar valore alla vita, il sentirsi in una connessione profonda con tutte le sue dimensioni e con tutte le sue creature. La capacità di interrogare e di interrogarsi, la ricerca delle cose che rendono la vita “massimamente da amare”, come dice Platone. Di ciò che fa cantare il nostro cuore. La familiarità con le cose invisibili”.

Ha ragione: invisibile è sinonimo “laico” di spirituale, libero da dogmi e da obblighi morali. L’essenziale è invisibile agli occhi, diceva il “Piccolo Principe”. Su un piano fisico, si noti che l’invisibilità è indispensabile per poter distinguere fra loro i corpi. Se non esistessero gli spazi, ai sensi vuoti ma solo in apparenza, l’universo sarebbe un immenso buco nero e nulla sarebbe percepibile. Il vuoto è tale solamente ai nostri sensi, è un vuoto di fenomeno, non di essenza. Vacuum non datur, scrive nel sedicesimo secolo Girolamo Cardano. E se il vuoto non esistesse, scrive Lucrezio nel primo libro del De rerum natura, tutto sarebbe soltanto un buio universo di atomi ciechi.

Invece noi percepiamo grazie al vuoto, all’invisibile. Se l’aria fosse visibile, oscurerebbe la vista di tutto il resto: noi percepiamo grazie all’invisibilità. L’invisibile ci consente di vivere.

Poi, però e per fortuna, esistono “i poeti, gli artisti, i profeti, i sognatori, gli innamorati, i bambini”: essi riescono a vedere l’Invisibile. Come i mistici e i santi. A queste categorie si rivolge l’autrice, a loro ella parla di “religione e di religioni, di bellezza, di arte, di scienza, di spazi infiniti, di realtà e di sogni”. Nella favola e nella magia, ella ci fa incontrare i Maestri, che ci guidano, passo a passo, pagina dopo pagina, verso la comprensione del vero senso della vita. Poi, quasi ricalcando le orme di Fritjof Capra, Mariella Lancia ripropone la scienza come maestra, ritrovando le radici millenarie dell’entanglement e della fisica quantistica, ricollegando gli insegnamenti delle più antiche religioni e filosofie con la fisica di un universo d’illusioni, di un mondo del tutto virtuale.

Trovo fondamentale, oltre che geniale, seminare nel pensiero dei ragazzi l’idea che l’unica cosa reale in un mondo d’illusioni sia quella che per convenzione chiamiamo Dio, ovvero Luce, nella sua accezione sanscrita. Ovvero che siamo nel mondo, ma non siamo di questo mondo, nelle parole del Vangelo, poiché apparteniamo al Regno dei Cieli. Quello che di noi vediamo allo specchio non è altro che il personaggio virtuale che abbiamo scelto d’interpretare, in realtà però noi siamo quell’entità invisibile che chiamiamo anima e che non è di questo mondo. Non abbiamo l’anima, siamo l’anima. E se i giovani impareranno fin da subito a pensarsi come entità non di questo mondo (quindi immensi, potenti, eterni), c’è da sperare che da grandi esprimano, non dei sudditi come oggi vorrebbe il sistema, ma degli esseri divini. Allora sì che avremo un mondo migliore.

Sara Cattò

Psicologa, Artista, Scrittrice

Con infinito coraggio Mariella Lancia si avventura nell’invisibile, ovvero nella spiritualità e mostra come ogni religione sia solo un sentiero tra i tanti possibili, inclusi quelli della scienza, dell’arte e della natura.

Mariella non è nuova all’invisibile e lo aveva già esplorato nei suoi testi dedicati alla sessualità.

Questo libro (anche in ebook) è pensato per ragazzi tra i 10 e i 13 anni, ma in effetti è per tutte le età perché alcune domande, quelle esistenziali, vitali, non hanno età.

Il linguaggio semplice e leggero di Mariella (arricchito da link a filmati, immagini e altri approfondimenti) è il migliore quando incontriamo le grandi questioni della vita, che troppo spesso soffocano dentro complicate elucubrazioni intellettuali prive di cuore.

In questo testo di cuore ce n’è tanto. C’è quello dell’autrice, prima di tutto, un cuore che pulsa e canta con il cuore dell’invisibile, presente in tutte le religioni e in tutte le vie che ci indicano come essere uomini e donne, coi piedi radicati nella madre terra e la testa che, come un’antenna, capta i significati da padre cielo.

Questo respiro dell’invisibile tra alto e basso, cielo e terra, è la Vita, la nostra Vita.

Andrea Granato

Studente

Aprire gli occhi all’Invisibile non è solo il tema di questo libro che mi accingo a recensire né, tantomeno, un argomento pedagogico o letterario tra tanti altri ma è lo scopo stesso per cui siamo venuti al mondo.

La sfida del libro – in verità altissima – è quella di fornire innanzitutto uno strumento educativo valido per “permettere alla luce divina di risplendere” nelle vite di più giovani, affinché possano “vedere il sacro in ogni manifestazione della vita”.

La sfida, lo dicevamo, è alta; il compito arduo; la sua riuscita – se poniamo attenzione alla desolazione che ci circonda – addirittura impossibile. Eppure oggi lavorare o impegnarsi per qualcosa anche di poco inferiore a questo è pura e semplice mediocrità. Così come l’umano che non tende all’Impossibile è quanto di meno umano ci possa essere( cfr. Il capitolo su Maria).

I bambini hanno una sensibilità sopita, una familiarità naturale con la dimensione dell’Invisibile – ci assicura l’Autrice – che è compito degli adulti più sapienti risvegliare.

D’altra parte gli uomini e le donne in tutti i tempi e in tutte le tradizioni spirituali – come è illustrato bene nel testo – non si sono occupati mai altro che di questo unum necessarium: si tratta di riportare le giovani generazioni a quell’Esperienza originaria e primordiale che è comune all’intero genere umano.

Questa Esperienza è, per sua natura, trasversale, ecumenica, universale e, anche se poi si manifesta in Forme molto differenti tra loro – come specifica molto puntualmente, e fin dalle primissime pagine, l’Autrice – non smette di essere inclusiva.

Perciò anche se questo è un “testo radicato nel messaggio cristiano” non c’è imbarazzo alcuno né confusione nel parlare insieme di Sufismo, Buddhismo, Frattali, Arte, Musica, Matematica e Fisica Quantistica: questi sono infatti i molteplici ‘volti’ di quell’unica Beata Esperienza a cui la Scrittrice vuole ricondurre le giovani menti che la seguono.

E’ notevole poi come l’Autrice – per tutta la durata del libro – incalzi i suoi lettori a pensare insieme a Lei, a sviluppare un atteggiamento meditante, riflessivo, introspettivo nei confronti dei contenuti proposti – mai estrinseco, passivo, verticista.

Ogni riflessione che viene condotta è infatti intermezzata e scandita sempre da uno spazio di domanda e sapiente interrogazione, lasciato volutamente aperto, sospeso. Questi “spazi” sono come delle radure o dei pozzi, in cui fermarsi per riposare e far fruttificare quanto si è ascoltato e appreso lungo il corso del viaggio. Per poi riprendere la marcia.

Si fa un gran dire che l’insegnamento deve essere un dialogo e giammai un monologo frontale, ma, nella pratica, quanto spesso vediamo fiorire – a scuola come anche nelle parrocchie – delle lezioni dove i discenti non ascoltino semplicemente ma, ascoltando, generino l’Ascoltato?

Quante volte invece continuiamo a subire prediche – anche religiose – dove il tessuto vivente e palpitante della nostra esistenza viene rimosso, ignorato, estromesso dal discorso?

La risposta dell’Autrice è lapidaria: “le parole dei Maestri sono senza tempo, rivolte all’umanità tutta. Dunque anche a noi.”

Non c’è compromesso alcuno: l’insegnate o l’educatore deve verificare continuamente se – e in che misura – il suo uditorio sia realmente e carnalmente inserito nel tema, nella ‘Cosa’. E’ per questo che la Scrittrice si permette certe stoccate che vanno in profondità a toccare i nodi più intimi della persona, più di quanto normalmente sia ritenuto essere lecito a una figura “professionale”.

Contro una scuola che, per esempio, pretende assurdamente di parlare della disperazione di Leopardi senza parlare anche della mia disperazione o di parlare dei traumi infantili di un Saba senza parlare anche dei miei traumi infantili – contro questa astrattezza rovinosa noi, in questo libro, assistiamo invece a uno sforzo che va nella direzione opposta: c’è come un fremito che percorre e sostanzia tutte le pagine, una tensione kenotica all’Incontro, all’Andare-Verso, alla Ricerca dell’Altro-più-piccolo e della sua fame:

Quando è stata l’ultima volta che avete fatto esperienza di dukha?
Avete mai l’impressione di essere addormentati mentre vivete le vostre giornate?
In cosa prendi rifugio quando sei triste o impaurito?
O ancora: Vi siete mai trovati nel caos? Come si stava?
Da che cosa vorreste essere salvati?
La parola “morte” ci fa paura. Perchè?

Vorrei concludere con questo inciso che mi sembra estremamente significativo: “Cristo non è un’entità esterna a cui dobbiamo ubbidire. E’ ciò che posso diventare, ciò che io sono nel mio profondo, ciò a cui sono destinato“. Questo vuol dire aprire gli occhi all’Invisibile, questa è l’esperienza che dobbiamo riattivare e riaccendere in chi ci sta intorno, innanzitutto nei più giovani; questo, poi, è anche lo scopo del libro: non la lettera, ma lo spirito; non la carta, ma la persona.

Nessuno di noi si sente all’altezza di questo compito. Con i nostri miseri cinque pani e due pesci cosa vogliamo fare, dove vogliamo andare?? Eppure chi non crede ai miracoli notoriamente non è un realista (Paul Celan).

Luca Buccheri

Biblista, parroco dell’Invisibile.

Un libro per ragazzi, perché possano allenare i loro occhi a leggere dentro le pieghe della vita ciò che realmente conta, che tanto spesso è invisibile e non ha un prezzo.

Un libro coraggioso, perché non è facile maneggiare questi temi coi giovani, trattando la spiritualità non come dottrina ma come “fame” esistenziale, come la descrive l’autrice.

Lo fa conscia della difficoltà di parlare ad una generazione di “nativi digitali” che hanno sotto il naso di continuo video e immagini e facilmente fanno della visibilità un culto.

Lo fa con l’esperienza della donna, la competenza dell’educatrice, la sapienza della nonna appassionata e in cammino che desidera comunicare a queste nuove generazioni la bellezza e la profondità della vita, tutta da esplorare, come un grande viaggio di scoperta

Giovanna Zavatti

Scrittrice

Un libro prezioso per genitori, insegnanti, e per tutti coloro che hanno a cuore la crescita in coscienza degli adolescenti.

Il libro è frutto di una conoscenza vasta e interiorizzata, condivisa con grande semplicità e chiarezza.

Guida alla conoscenza e stimola riflessioni e curiosità sulle varie religioni e sulle meraviglie di natura, arte, scienza.

Dopo molte pagine dedicate al Vangelo e alla figura di Gesù Cristo, si conclude con una parafrasi della preghiera del Padre Nostro degna della più ampia diffusione ( da fotocopiare, incorniciare, portare in borsa, recitare, meditare…..).

TRE NIPOTI, UNA NONNA E IL SESSO

L’arte di amare trasmessa da una nonna ai nipotini.

Sara Cattò

Psicologa, Artista, Scrittrice

Immaginiamo un mondo in cui gli anziani sono i depositari della saggezza e i nonni sono gli “educatori personali” dei loro nipoti e li accompagnano nei passaggi fondamentali della vita, svelando loro il segreto profondo e la sacralità del creato in cui viviamo.

Bello vero? Tutti vorremmo avere avuto dei nonni così, tutti vorremmo nonni così per i nostri figli.

Ecco…  grazie a questo libro l’immaginazione è diventata realtà e potete leggerla. Potete leggere la voce di una nonna che, parlando a Sofia, Giulio e Aurora, parla a tutti i nostri bambini e affronta con delicatezza, poesia e precisione quello che è forse il mistero più grande della nostra vita: l’energia della sessualità, ovvero l’energia che crea ogni cosa e su qualsiasi piano.

E potete dare alla voce di Mariella la vostra voce, e leggere il suo libro insieme ai vostri bambini (nipotini, figli, allievi) e trasmettere loro la meraviglia, la bellezza, l’armonia di Eros, svelandone la presenza nella molteplicità dei fenomeni della Natura, di cui l’essere umano è una parte.

Mariella sa fare tutto questo, e lo fa con un linguaggio esatto e semplice, poiché così sono i veri misteri: esatti e semplici

Filippo Trovato

Psicologo, psicoterapeuta, sessuologo

Il tema della sessualità sembrerebbe ormai sdoganato considerando la facilità con la quale è possibile accedere a contenuti sessuali o sessualizzati. Eppure le più recenti indagini dimostrano che una percentuale altissima di giovani (ma non solo) ha conoscenze parziali o sbagliate su questo argomento. Da un’indagine promossa dal Ministero della Salute (Studio Nazionale Fertilità, 2019) emerge che 9 giovani su 10 si rivolgono al web per avere notizie sul tema della sessualità.

Mariella Lancia parla di sessualità ai più piccoli e lo fa con la voce di una nonna, con la delicatezza delle parole, con il tono informale con il quale affronta sia i temi classici della sessualità, dall’anatomia alla riproduzione, sia quelli più “scomodi” come la pedofilia. Una nonna che conosce le cose della vita per averle vissute, per aver attraversato le meraviglie e le vicissitudini di uno degli aspetti più belli, ma anche impegnativi dell’esistenza. Sì, perché la sessualità dell’essere umano, proprio per il suo trascendere gli aspetti puramente istintuali degli animali, coinvolge tutte le dimensioni della nostra psiche: emozioni, pensieri, volontà e anche la spiritualità.

Scrivere di sessualità non è mai facile, oggi forse più frequente, ma non facile. In questo bel libro Mariella Lancia parla da nonna, ma da nonna esperta di pedagogia, di comunicazione, di educazione. Il tema della sessualità è immerso nella più complessa trama dei principali temi esistenziali: l’amore, l’unità nella diversità, la continuità nel cambiamento. Lo sguardo dell’autrice è ampio e così, parlando di organi sessuali ci si può imbattere nei miti platonici, ma sempre con un linguaggio semplice e una narrazione giocosa. La presenza di esercizi e schede di lavoro rende il tutto ancora più interessante e divertente per il piccolo lettore.

Credo che “Tre nipoti, una nonna e il sesso” aiuterà molti genitori ad affrontare il più resistente dei tabù e divertirà, proprio per l’ampiezza dello sguardo offerto, chi con il tema ha già familiarità.

Giovanna Zavatti

Scrittrice

Chi è più adatto a parlare di sesso ai bambini?
Una insegnante? Una psicologa? E se fosse una nonna?
Chi più credibile e più rassicurante di una nonna?

Se poi questa nonna è una insegnante di valore e una psicologa di grande esperienza, allora ecco che le sue spiegazioni saranno lievi e profonde.

Mariella Lancia con amore accompagna spiegazioni scientifiche  a una visione spirituale, così da comunicare conoscenza e fiducia, rispetto di sé e degli altri, e  un sentimento gioioso per il dono della nostra vita.

Stefania Stefani

Psicologa, Psicoterapeuta

Ho provato a leggere il libro di Mariella con gli occhi di una bambina che ancora non ha esplorato il mondo della sessualità e nel farlo mi sono sentita al sicuro, serena e fiduciosa.

Ogni argomento attinente il sesso viene trattato con garbo e leggerezza ma nello stesso tempo con profondità.

Il libro aiuta a chiarire gli eventuali dubbi che inevitabilmente tutti i bambini hanno su queste tematiche e contemporaneamente li stimola ad un approccio gioioso verso questo mondo.

Lo consiglio a tutte le mamme che vedo in terapia per i loro bambini.

Grazie di cuore Mariella per questo tuo lavoro così prezioso.

Eleonora Strazzari

Psicologa, Psicoterapeuta

Progetto di educazione sessuale W L’amore della Regione Emilia-Romagna

Ho letto con attenzione il suo testo.

Trovo che sia coraggioso e altruistico mettere in gioco la propria esperienza personale per fare educazione.

Ha una delicatezza e una profondità nel raccontare l’intimità che penso possa essere la strada giusta per i bambini della fascia di età cui si rivolge.
Trovo sia un testo molto utile per genitori (e perché no? nonni/e!) per affrontare temi che spesso creano imbarazzo e rigidità.

Chi è Mariella Lancia

NONNA, TU CHE NE SAI DEL SESSO?

L’arte di amare trasmessa da una nonna ai nipoti adolescenti.

Marco Guzzi

Poeta, filosofo, fondatore del movimento Darsi Pace

Cara Mariella, ho letto il tuo libro con grande curiosità e interesse, sorprendendomi positivamente quasi ad ogni pagina.

Hai saputo infatti parlare della sessualità, rivolgendoti ai tuoi nipoti adolescenti, con grande delicatezza, e insieme con il dovuto realismo.

Credo che la chiave artistica, che spesso utilizzi, sia di grande funzionalità, in quanto l’arte è sempre al contempo realistica e poetica, carnale e spirituale, e quindi quanto mai adatta ad esprimere i misteri dell’eros e della sessualità senza scadere mai nella retorica o nella volgarità.

Mi auguro che questo tuo libro possa circolare molto, a beneficio di tutti, nonni, genitori, e giovani.

Giovanna Zavatti

Scrittrice

Mariella Lancia ha scritto un libro bellissimo, rivolto agli adolescenti, ma utile anche per chi di anni ne ha qualcuno in più.
Con grande equilibrio l’autrice guida i suoi lettori (che mi auguro numerosi) alla conoscenza della sessualità e a una sua espressione consapevole e gioiosa.

Così mette in guardia dal conformismo, dalla banalità di uno sguardo triviale, dalla superficialità, a favore di un sentimento sia di unicità di ognuno di noi che di fratellanza.

Questa nonna con grande pacatezza invita a non seguire “il gruppo”, a pensare con la propria testa, a sapere aspettare, e insieme non colpevolizza, non dà direttive e giudizi, ma informa, spiega, racconta, così che il sesso non sia tabù, né sfogo, né conquista, ma sia
consapevolezza e gioia.

Andrea Bocconi

Psicologo, psicoterapeuta e scrittore

Chi penserebbe di chiedere alla nonna delucidazioni sulla sessualità?
Anzi, la verità è che gli adolescenti semmai chiedono ai coetanei, forse a un fratello o a una sorella più grande, ma evitano anche di rivolgersi ai genitori.
Le informazioni più basiche e crude sono lì a portata di clic sul cellulare e forse illudono gli adolescenti di saperne quanto basta. La scissione fra sessualità e affettività può essere molto marcata e le conseguenze sono nefaste. L’identità sessuale oggi è più indefinita, gira la definizione “fluidi”, ovvero non definirsi né gay né etero né bisex. Nella società liquida non si può che essere fluidi!

Mariella Lancia, educatrice, insegnante di yoga e “amorologa” ha scritto un libro molto ben pensato e che tocca punti essenziali : la prima volta per lui e per lei, “e se fossi gay”, il piacere e le ricette della nonna… e molto di più.

Consiglio di acquistarlo e lasciarlo in vista in salotto, senza dire nulla. Quando lo vedremo sparire per riapparire fra i libri di inglese e matematica, potremo fare i vaghi e ringraziare Mariella Lancia. 

Sara Cattò

Scrittrice, psicologa e artista 

Voglio che questo libro si diffonda il più possibile.
Voglio che si diffonda perché è urgente, il tema è urgente. Mariella parla attraverso email e anche spezzoni di film (consultabili sul sito appositamente creato come supporto a questo libro (www.ilvasoeilfuoco.it) di un aspetto fondamentale e scottante: la sessualità.

Quel “mistero” straordinario capace di portarci in paradiso ma forse, purtroppo, più spesso all’inferno. Il libro è scritto per gli adolescenti, ma vi assicuro che è utilissimo e adatto anche per gli adulti.

È così difficile trovare buoni libri sulla sessualità, libri che siano semplici (non astrusi o “esotici”) e ben orientati. Questo lo è.

Stefania Stefani

Psicoterapeuta

Nella mia pratica quotidiana con i pazienti ho spesso sentito l’esigenza di trovare un libro che potesse spiegare con chiarezza e semplicità il meraviglioso mondo della sessualità.

Mariella, con il suo libro, mi ha fornito un prezioso strumento da consigliare non solo agli adolescenti, ma anche ai genitori stessi che spesso sono incapaci di sostenere un dialogo aperto e corretto su queste tematiche.

Davvero grazie a questa fantastica nonna per il suo prezioso lavoro.

Barbara Costa

Infermiera coordinatrice

Non sono ancora pronta a darti i feedback che merita questo tuo bellissimo lavoro, perché voglio rileggerlo ancora, con meno “avidità”, dare spazio agli approfondimenti, scrivere le mie riflessioni sui miei quadernini dei pensieri, come li chiamo io.

Per ora posso solo ringraziarti per questo prezioso contributo che hai messo in circolo. Benissimo per gli adolescenti ( mia figlia tornerà tra breve e il libro la attende sul suo comodino) ma anche per gli adulti, eccome.

Hai riportato a galla le fragilità, le insicurezze, i bisogni, il senso di solitudine nell’affrontare questa e molte altre parti della mia giovinezza. So di essermi fatta tanto male e il tuo libro me l’ha confermato.

Nella lettura, ho provato l’ambivalenza dei sentimenti: la meraviglia nel leggere di una sessualità così delicata e sacra e il dolore per non essere stata capace di avvicinarmici in quel modo. Mi sono mossa come una delle ragazze del tuo racconto. Ho voluto fare per sentirmi come le altre. Essere “diversa”, con le mie idee e le mie convinzioni, era troppo difficile per me….

LA SESSUALITA’ NEL PROCESSO EDUCATIVO

Una visione Psicosintetica

Cover

Mauro Ventola

Direttore del Centro di Psicosintesi di Napoli
Fondatore del Gruppo Studi & Ricerche sul Progetto Volontà
Autore di Conversazioni per il Futuro

Nella generale crisi umana del nostro tempo – che Roberto Assagioli, in un’intervista con Stuart Miller, definiva “totale” – sono coinvolte tutte le identità e i significati umani. Oltre a essere una crisi dell’identità politica, economica, familiare, generazionale, istituzionale, quella che stiamo vivendo è anche una radicale crisi della visione della sessualità e del rapporto tra maschile e femminile.
È in quest’ottica che ho letto e studiato più volte, e con piacere e ispirazione, la ricerca sulla sessualità che Mariella Lancia pubblicò con l’Istituto di Psicosintesi all’inizio degli anni Novanta: La sessualità nel processo educativo. Si tratta di un volume di ricerca semplice ma puntale, scritto con cura e attenzione nei riferimenti; caratterizzato da una indagine sulla sessualità dal punto di vista fenomenologico: dall’interno all’esterno dell’esperienza umana. In psicosintesi diciamo che occorre agire sul “mondo delle cause” piuttosto che sul “mondo degli effetti”, e l’approccio di Mariella consiste precisamente nel recuperare alcuni insight fondamentali del padre della psicosintesi (e di altri autori) per riunirli e svilupparli in una ricerca di partenza.
Forse l’aspetto più esaltante del libro è, dal mio punto di vista, contenuto nell’atteggiamento; partire da una sorta di “punto zero” nel considerare la sessualità: un aspetto della vita da comprendere e gestire, né buono né cattivo intrinsecamente, da osservare “al di là del bene e del male”. Da questo iniziale punto di partenza può, in un momento successivo, aprirsi la possibilità di un’etica vitalistica della sessualità: in cui ciò che è buono, giusto ed etico può essere definito rispetto al criterio della morale della vita o della natura – piuttosto che sulla base della morale sistemica, ideologica, sociale.
Nella fase che stiamo attraversando è possibile osservare contemporanea­mente l’insufficienza delle ‘regressioni’ a posizioni conformistico-repressive, e di buona parte degli ‘atteggiamenti di ribellione’ alla morale sistemico-sociale. La svolta antropologica in atto ci sta chiedendo, piuttosto, la trasformazione del nostro punto di vista sulla sessualità. È stato detto che la cultura è, nella sua essenza, una “rete di conversazioni condivise”. Siamo chiamati a lavorare alla creazione di una cultura relativa alla “sessualità del futuro”, e ciò che offre questo lavoro di Mariella è un tentativo di distinguere alcuni fondamentali “termini primi” di questa nuova conversazione (natura
cosmologica della sessualità, maschile e femminile, visione della coppia, etica della sessualità, educazione sessuale, ecc.).
Credo che questo lavoro vada inteso nel modo in cui Assagioli stesso guardava alle sue ricerche sulla volontà e al suo tentativo di creare una “nuova cultura del volere”, e cioè come “un inizio e non una fine”; che il libro di Mariella possa aiutarci ad immettere il contributo della conversazione psicosintetica nella complessa rete della “cultura della sessualità” futura, e che – proprio per tutti questi motivi – l’Istituto di Psicosintesi da lui fondato abbia il dovere e il sacro compito di riprendere, raffinare e sviluppare questa ricerca – in primis verso le nuove generazioni.

RASSEGNA STAMPA

Articoli e Blog che hanno parlato di Mariella Lancia

IL GLOBO – 27 Marzo 2017

Mariella Lancia: “Abbiamo bisogno di occhi anche per le cose invisibili”

Molta dell’infelicità del mondo viene, spesso, dall’ignoranza. Una verità, oggi più di ieri, che vale e ha implicazioni in moltissime sfere del vivere, sia in quanto individui che in quanto società. E quando a ricordarlo è un’educatrice, nonna e autrice di libri per bambini, allora assume anche un peso diverso, maturato con gli anni e l’esperienza, professionale e personale. 

>> Leggi l’articolo completo su Il Globo

FAMIGLIA CRISTIANA – 8 Ottobre 2020

Tre nipoti, una nonna e il sesso potrebbe rappresentare uno spunto cui ispirarsi per affrontare temi complessi, per i quali a volte ci mancano le parole. 

Mariella Lancia, nonna di tre nipotini, ha deciso di scrivere un libro di educazione affettiva e sessuale proprio pensando alla sua esperienza di vita, alle sue conoscenze e alle domande che i nipoti le potrebbero fare nel corso della crescita 

>> Leggi l’articolo completo su FamigliaCristiana.it

W L’AMORE – BLOG E NEWS 
– 3 Novembre 2020

NONNE, SESSO e NUOVE GENERAZIONI

Segnaliamo la pubblicazione di “Tre nipoti, una nonna e il sesso. L’arte di amare trasmessa da una nonna ai nipotini”  di Mariella Lancia, rivolto ai bambini e alle bambine dai 6 agli 11. Sul sito dell’autrice approfondimenti e spunti di riflessione per la promozione del benessere affettivo e sessuale pensato in chiave intergenerazionale.

>>Vedi l’articolo su Wlamore.it

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