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Anche un vecchio deve imparare (Seneca)

Mariella Lancia: “Abbiamo bisogno di occhi anche per le cose invisibili”
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IL GLOBO

Recensione di Marco Guzzi

Poeta, filosofo, fondatore del movimento Darsi Pace

Cara Mariella, ho letto il tuo libro con grande curiosità e interesse, sorprendendomi positivamente quasi ad ogni pagina.

Hai saputo infatti parlare della sessualità, rivolgendoti ai tuoi nipoti adolescenti, con grande delicatezza, e insieme con il dovuto realismo.

Credo che la chiave artistica, che spesso utilizzi, sia di grande funzionalità, in quanto l’arte è sempre al contempo realistica e poetica, carnale e spirituale, e quindi quanto mai adatta ad esprimere i misteri dell’eros e della sessualità senza scadere mai nella retorica o nella volgarità.

Mi auguro che questo tuo libro possa circolare molto, a beneficio di tutti, nonni, genitori, e giovani.

Cover

Giovanna Zavatti

Scrittrice

 

Mariella Lancia ha scritto un libro bellissimo, rivolto agli adolescenti, ma utile anche per chi di anni ne ha qualcuno in più.
Con grande equilibrio l’autrice guida i suoi lettori ( che mi auguro numerosi) alla conoscenza della sessualità e a una sua espressione consapevole e gioiosa.

Così mette in guardia dal conformismo, dalla banalità di uno sguardo triviale, dalla superficialità, a favore di un sentimento sia di unicità di ognuno di noi che di fratellanza.

Questa nonna con grande pacatezza invita a non seguire “il gruppo”, a pensare con la propria testa, a sapere aspettare, e insieme non colpevolizza, non dà direttive e giudizi, ma informa, spiega, racconta, così che il sesso non sia tabù, né sfogo, né conquista, ma sia
consapevolezza e gioia.

Andrea Bocconi

Psicologo, psicoterapeuta e scrittore

 

Chi penserebbe di chiedere alla nonna delucidazioni sulla sessualità? Anzi, la verità è che gli adolescenti semmai chiedono ai coetanei, forse a un fratello o a una sorella più grande, ma evitano anche di rivolgersi ai genitori. Le informazioni più basiche e crude sono lì a portata di clic sul cellulare e forse illudono gli adolescenti di saperne quanto basta. La scissione fra sessualità e affettività può essere molto marcata e le conseguenze sono nefaste. L’identità sessuale oggi è più indefinita, gira la definizione “fluidi”, ovvero non definirsi né gay né etero né bisex. Nella società liquida non si può che essere fluidi!

Mariella Lancia, educatrice, insegnante di yoga e “amorologa” ha scritto un libro molto ben pensato e che tocca punti essenziali : la prima volta per lui e per lei, “e se fossi gay”, il piacere e le ricette della nonna… e molto di più.

Consiglio di acquistarlo e lasciarlo in vista in salotto, senza dire nulla. Quando lo vedremo sparire per riapparire fra i libri di inglese e matematica, potremo fare i vaghi e ringraziare Mariella Lancia.

 

 

 

 
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Sara Cattò

Scrittrice, psicologa e artista 

Voglio che questo libro si diffonda il più possibile.
Voglio che si diffonda perché è urgente, il tema è urgente. Mariella parla attraverso email e anche spezzoni di film (consultabili sul sito appositamente creato come supporto a questo libro (www.ilvasoeilfuoco.it) di un aspetto fondamentale e scottante: la sessualità.

Quel “mistero” straordinario capace di portarci in paradiso ma forse, purtroppo, più spesso all’inferno. Il libro è scritto per gli adolescenti, ma vi assicuro che è utilissimo e adatto anche per gli adulti.

È così difficile trovare buoni libri sulla sessualità, libri che siano semplici (non astrusi o “esotici”) e ben orientati. Questo lo è.

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Stefania Stefani

Psicoterapeuta

Nella mia pratica quotidiana con i pazienti ho spesso sentito l’esigenza di trovare un libro che potesse spiegare con chiarezza e semplicità il meraviglioso mondo della sessualità.

Mariella, con il suo libro, mi ha fornito un prezioso strumento da consigliare non solo agli adolescenti, ma anche ai genitori stessi che spesso sono incapaci di sostenere un dialogo aperto e corretto su queste tematiche.

Davvero grazie a questa fantastica nonna per il suo prezioso lavoro.

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Barbara Costa

Infermiera coordinatrice

Non sono ancora pronta a darti i feedback che merita questo tuo bellissimo lavoro, perché voglio rileggerlo ancora, con meno “avidità”, dare spazio agli approfondimenti, scrivere le mie riflessioni sui miei quadernini dei pensieri, come li chiamo io.

Per ora posso solo ringraziarti per questo prezioso contributo che hai messo in circolo. Benissimo per gli adolescenti ( mia figlia tornerà tra breve e il libro la attende sul suo comodino) ma anche per gli adulti, eccome.

Hai riportato a galla le fragilità, le insicurezze, i bisogni, il senso di solitudine nell’affrontare questa e molte altre parti della mia giovinezza. So di essermi fatta tanto male e il tuo libro me l’ha confermato.

Nella lettura, ho provato l’ambivalenza dei sentimenti: la meraviglia nel leggere di una sessualità così delicata e sacra e il dolore per non essere stata capace di avvicinarmici in quel modo. Mi sono mossa come una delle ragazze del tuo racconto. Ho voluto fare per sentirmi come le altre. Essere “diversa”, con le mie idee e le mie convinzioni, era troppo difficile per me….

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Mariella Lancia presenta…

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Mariella Lancia presenta…

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Mauro Ventola

Direttore del Centro di Psicosintesi di Napoli
Fondatore del Gruppo Studi & Ricerche sul Progetto Volontà
Autore di Conversazioni per il Futuro

Nella generale crisi umana del nostro tempo – che Roberto Assagioli, in un’intervista con Stuart Miller, definiva “totale” – sono coinvolte tutte le identità e i significati umani. Oltre a essere una crisi dell’identità politica, economica, familiare, generazionale, istituzionale, quella che stiamo vivendo è anche una radicale crisi della visione della sessualità e del rapporto tra maschile e femminile.
È in quest’ottica che ho letto e studiato più volte, e con piacere e ispirazione, la ricerca sulla sessualità che Mariella Lancia pubblicò con l’Istituto di Psicosintesi all’inizio degli anni Novanta: La sessualità nel processo educativo. Si tratta di un volume di ricerca semplice ma puntale, scritto con cura e attenzione nei riferimenti; caratterizzato da una indagine sulla sessualità dal punto di vista fenomenologico: dall’interno all’esterno dell’esperienza umana. In psicosintesi diciamo che occorre agire sul “mondo delle cause” piuttosto che sul “mondo degli effetti”, e l’approccio di Mariella consiste precisamente nel recuperare alcuni insight fondamentali del padre della psicosintesi (e di altri autori) per riunirli e svilupparli in una ricerca di partenza.
Forse l’aspetto più esaltante del libro è, dal mio punto di vista, contenuto nell’atteggiamento; partire da una sorta di “punto zero” nel considerare la sessualità: un aspetto della vita da comprendere e gestire, né buono né cattivo intrinsecamente, da osservare “al di là del bene e del male”. Da questo iniziale punto di partenza può, in un momento successivo, aprirsi la possibilità di un’etica vitalistica della sessualità: in cui ciò che è buono, giusto ed etico può essere definito rispetto al criterio della morale della vita o della natura – piuttosto che sulla base della morale sistemica, ideologica, sociale.
Nella fase che stiamo attraversando è possibile osservare contemporanea­mente l’insufficienza delle ‘regressioni’ a posizioni conformistico-repressive, e di buona parte degli ‘atteggiamenti di ribellione’ alla morale sistemico-sociale. La svolta antropologica in atto ci sta chiedendo, piuttosto, la trasformazione del nostro punto di vista sulla sessualità. È stato detto che la cultura è, nella sua essenza, una “rete di conversazioni condivise”. Siamo chiamati a lavorare alla creazione di una cultura relativa alla “sessualità del futuro”, e ciò che offre questo lavoro di Mariella è un tentativo di distinguere alcuni fondamentali “termini primi” di questa nuova conversazione (natura
cosmologica della sessualità, maschile e femminile, visione della coppia, etica della sessualità, educazione sessuale, ecc.).
Credo che questo lavoro vada inteso nel modo in cui Assagioli stesso guardava alle sue ricerche sulla volontà e al suo tentativo di creare una “nuova cultura del volere”, e cioè come “un inizio e non una fine”; che il libro di Mariella possa aiutarci ad immettere il contributo della conversazione psicosintetica nella complessa rete della “cultura della sessualità” futura, e che – proprio per tutti questi motivi – l’Istituto di Psicosintesi da lui fondato abbia il dovere e il sacro compito di riprendere, raffinare e sviluppare questa ricerca – in primis verso le nuove generazioni.

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